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Le città delle Marche: borghi da visitare, mondi da scoprire

28 Agosto 2020

Le Marche, l’unica regione al plurale d’Italia e che già col suo nome anticipa la pluralità di meraviglie con cui accoglie i suoi visitatori.

Mare, montagna, colline, fiumi e laghi fanno tutti parte del patrimonio naturalistico di questa Regione in cui puoi, in pochi minuti, cambiare totalmente atmosfera.

Le bellezze naturali ben si sposano con le città d’arte, molteplici e presenti su tutto il territorio, dalla punta più a nord ai confini con l’Abruzzo.

Storia, religione, cultura, natura: questa regione non è solo una meta da visitare. Ogni singola città nelle Marche è un vero e proprio mondo da scoprire.

Non ci credi?

Allora preparati: ecco un mini tour attraverso 4 città delle Marche forse meno note, ma che, promesso, ti faranno venir voglia di riempire subito le valigie e partire!

Città delle Marche sul mare: Fano, il paese nato “per la Fortuna”

Il nostro giro parte dal nord della Regione e da una città che ti regalerà tantissime sorpese: Fano, in provincia di Pesaro-Urbino.

Ha un importante centro storico, ma non solo quello.Ha un bellissimo lungomare e un porto da scoprire, ma non solo quello.

È perfetta per chi vuole rilassarsi, ma anche per chi è in cerca di una vacanza sportiva.

Chiese, palazzi e case sono tutte opere da scoprire.

Insomma… vale proprio la pena conoscerla meglio.

Le mura e il centro di Fano

Durante l’impero romano era conosciuta come Fanum Fortunae, ed era un centro nevralgico per la sua posizione visto che era il punto di arrivo della via Flaminia sull’Adriatico.

Ancora oggi sono ben visibili le tracce di quel periodo importantissimo, primo su tutti l’Arco di Augusto, porta di accesso alla città romana. Se vuoi ammirarlo in tutta la sua bellezza ti consigliamo di salire ai giardini del Pincio, da lì hai la vista migliore sull’Arco!

Delle Mura Augustee si conservano circa i due terzi del percorso originario, e sono decisamente suggestive. Mentre all’interno della Mediateca Mentanari puoi visitare i resti dell’Augusteum, costruzione votata al culto imperiale.

Nel centro città ti accoglierà la Fontana della Fortuna, sormontata da una statua della Dea Fortuna. È così bella e suggestiva che non penseresti mai che si tratta di una copia: l’originale è conservata al Museo del Palazzo Malatestiano al cui interno troviamo anche:

  • la Pinacoteca, con dipinti del Guercino, Guido Reni, Simone Cantarini tra gli altri;
  • La sezione archeologica;
  • la sezione ceramica e numismatica;
  • la Sala Morganti, sede di importanti esposizioni temporanee.

All’estremità nord-orientale della cinta muraria puoi invece ammirare la Rocca Malatestiana.

San Francesco: a Fano, una chiesa a cielo aperto

Una cosa che siamo certi ti lascerà senza fiato è l’ex chiesa di San Francesco, un vero e proprio monumento a cielo aperto rimasto senza il tetto!

Si tratta di un edificio unico nel patrimonio culturale Fanese, con il pavimento di prato e completamente a cielo aperto. Visitarla è un’esperienza indimenticabile, e anche molto romantica!

Le case torri

Hai mai sentito parlare di case torri? A Fano puoi vederle!

Sono costruzioni fortificate, sorte durante il Basso Medioevo  all’interno delle mura cittadine a mò di difesa dopo le distruzioni barbariche. Erano delle normali abitazioni che però potevano diventare, all’occorrenza, delle strutture difensive: la parte più alta, infatti, fungeva da osservatorio sia verso l’entroterra che verso il mare.

Girando per la città ne puoi scorgere diverse. E trovarle tutte è sicuramente un’esperienza bella e divertente da fare anche con i bambini!

Il Gugul, il porto e il lungomare di Fano

La zona cosiddetta del Gugul (prende il nome da un’antica rete usata per la pesca) è una vera chicca: più nascosta rispetto al Lido, è ricca delle piccole e coloratissime case dei pescatori e piena di decorazioni legate alla tradizione marinara.

Un luogo in grado di scatenare tantissime emozioni, e che riesce anche oggi a esprimere la convivialità e la sensazione di comunità che caratterizzava in passato questa zona della città.  Passeggiando si riesce ancora a sentire il chiacchiericcio delle lunghe tavolate in strada in cui tutti insieme si mangiava la rustita, piatto tipico di pesce cotto arrosto e impanato.

Ma non puoi assolutamente andare a Fano e non passare per il porto, che da sempre rappresenta il cuore della città marinara. Da lì passeggiando arrivi al molo dei trabocchi, e questo ti consigliamo di farlo al tramonto, sono uno spettacolo davvero eccezionale!

La passeggiata di Lisippo è invece a pochi passi dalle spiagge principali della città, ed è ricca di murales che colorano il molo, aumentando la bellezza del paesaggio che si apre sul mare.

Come hai visto, Fano rientra a pieno titolo tra le città delle Marche da visitare assolutamente e non solo d’estate: sapevi ad esempio che il suo carnevale è il più antico d’Italia?

Marotta: mare e mosaici ti aspettano in questa città delle Marche

Poco a sud di Fano c’è un’altra tappa da non perdere, soprattutto per gli amanti del mare! Sempre in Provincia di Pesaro-Urbino troviamo una perla delle colline marchigiane che vede il suo territorio estendersi fino al mare Adriatico: Marotta.

Conosciuta tra le città da visitare nelle Marche proprio per il suo litorale, e per la Spiaggia che rientra tra le Bandiere Blu d’Europa, Marotta è molto di più.

Sapevi ad esempio che è proprio Marotta la città del “mare d’inverno” di Enrico Ruggeri?

Il cantautore è da sempre affezionatissimo a questo piccolo borgo marchigiano, e proprio grazie alla sua canzone che moltissimi turisti affollano le sue spiagge non solo d’estate, ma anche nella stagione più fredda. Per cogliere tutte le sfumature, le emozioni e i dettagli di quel paesaggio che Ruggeri ha tradotto in musica.

Marotta e il Litorale dei mosaici

Il Litorale dei mosaici è il tratto caratteristico della zona balneare di Marotta. Da qualche anno, infatti, sul lungomare nascono arredi urbani con la tecnica del mosaico trencadis, di origine catalana, realizzati con materiali di recupero.

Un’esperienza che, fin dal primo mosaico che rappresenta i due estremi del territorio di Marotta (il mare e la collina), è piaciuta talmente tanto da essere replicata su tutti i muretti del lungomare a partire dal Molo.

Un’opera senza eguali, un solo spazio che racchiude l’arte del mosaico e la bellezza del paesaggio marittimo. Oltretutto ha creato anche momenti importanti di aggregazione non solo per gli abitanti di Marotta, ma anche per turisti e visitatori che hanno la possibilità di partecipare attivamente alla realizzazione di queste opere!

I Garagoi e La Tratta

Sempre al mare si rifanno le tradizioni e le specialità enogastronomiche di Marotta.

Ad Aprile si tiene la Sagra dei Garagoi, piccoli molluschi di mare pescati soprattutto nel tratto di Adriatico che va da Rimini ad Ancona. Ma le massaie di Marotta li cucinano in maniera così sublime da aver fatto diventare la loro città la capitale mondiale dei garagoi!

La Festa della Tratta, invece, è una rievocazione storica della pesca con tratta a mano che ad oggi è vietata.

Città delle Marche da visitare: Ostra

Nel cuore della provincia di Ancona, troviamo Ostra, pregevole borgo insignito della Bandiera Arancione.

Piccola curiosità sul suo nome: anticamente era conosciuta come Montalbondo, nome poi cambiato in Ostra che deriva da Ostra Antica, di epoca romana, che significa “città abbandonata”.

Si trova sulle colline che sovrastano la Valle del Misa, e propone paesaggi mozzafiato che spaziano fino agli Appennini.

Vicoli silenziosi, fermi nel tempo, che dalle campagne arrivano fino al paese. Tutto intorno campi di girasoli, vigneti e uliveti. Impossibile non innamorarsene. Paesaggio che puoi scorgere anche passeggiando tra i vicoli del centro.

Il centro storico di Ostra, tra le sue stradine, racchiude delle vere e proprie perle storiche:

  • la cinta muraria medievale;
  • Piazza dei Martiri;
  • Palazzo Comunale;
  • Teatro La Vittoria;
  • Chiesa di San Francesco
  • Santuario del Santissimo Crocifisso.

La festa degli Sprevengoli di Ostra

La Festa degli Sprevengoli porta ad Ostra ogni anno visitatori da tutta Italia!

Ma… cosa sono gli sprevengoli?

Secondo la tradizione sono degli spiritelli che disturbano le persone durante il sonno, divertendosi a saltare sull’addome della gente facendola svegliare di soprassalto.

E durante l’ultimo week-end di Ottobre, per esorcizzare la presenza di questi spiriti, il borgo si concede tre giorni di festa, con menù dedicati dalle Cantine, spettacoli e intrattenimenti.

Se non hai paura degli Sprevengoli 😉 ti consigliamo di passare almeno una giornata ad Ostra, di vagare senza meta tra i suoi vicoli, di lasciarti incantare dai suoi scorci unici. Fidati, ne vale davvero la pena per conoscere da vicino il cuore dei borghi delle Marche.

Città d’arte nelle Marche: Recanati e Leopardi

Sicuramente conoscerai già Recanati, la città natale di Giacomo Leopardi, uno tra i più grandi poeti italiani.

Appoggiata sulle colline della provincia di Macerata, vicinissima a Loreto, simbolo italiano della spiritualità, Recanati si presenta come un classico borgo marchigiano, ricco di storie e di un passato immortalato tra vicoli del centro.

E proprio girando tra quelle strette stradine possiamo trovare e visitare i luoghi più famosi della città:

– la casa di Leopardi;
– il Colle dell’Infinito;
– la piazza del Sabato del Villaggio;
– la Torre del Borgo;
– la casa di Silvia.

Ad ogni passo fatto in questa città sembra di rivivere l’atmosfera ricreate dalle poesie più celebri di Leopardi. Riesci quasi a sentire lo schiamazzo dei bambini che di sabato giocano in piazzetta, sulla quale proprio si affaccia Casa Leopardi.

Quest’ultima assolutamente da visitare non solo per il poeta, ma anche per poter ammirare la splendida biblioteca con oltre 20.000 volumi che racchiude al suo interno.

Poi non perderti il Colle dell’Infinito, perfetto per una passeggiata nel tempo, per dei momenti di calma e quiete che permettono allo sguardo di perdersi nel panorama mozzafiato che propone.

E per convincerti definitivamente (se ancora ce ne fosse bisogno) lasciamo la parola a chi, di parole, se ne intende parecchio…

“E che pensieri immensi,
Che dolci sogni mi spirò la vista
Di quel lontano mar, quei monti azzurri,
Che di qua scopro, e che varcare un giorno
Io mi pensava, arcani mondi, arcana
Felicità fingendo al viver mio!
Ignaro del mio fato, e quante volte
Questa mia vita dolorosa e nuda
Volentier con la morte avrei cangiato”

Le Marche rimangono nel cuore di chi le visita, per la loro bellezza, la loro calma, la loro naturalezza. Perché, in fondo, come disse Guido Piovone: “L’Italia, con i suoi paesaggi, è un distillato del mondo; le Marche dell’Italia…

Valigie pronte? Preparati a partire per un viaggio indimenticabile tra le città delle Marche!

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